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Prestando attenzione ai progressivi restyling succedutisi dal lan-
cio della versione “beta” del motore di ricerca ad oggi
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, si nota una
netta tendenza alla semplificazione mediante accorpamento di conte-
nuti omogenei in sotto-livelli. La primissima versione della home
page
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presenta al di sotto del campo di ricerca (su fondo grigio) una
vistosa tabella a tre colonne (su fondo verde) con una serie di colle-
gamenti a risorse eterogenee (le opzioni di ricerca specializzata “Stan-
ford Search” e “Linux Search”, le pagine informative “Help!”, “About
Google!”, “Company Info” e “Google! Logos”, e il modulo di abbo-
namento alla newsletter del motore di ricerca): il layout della pagina
risulta notevolmente appesantito, dal punto di vista visuale, sia
dall’uso inutile dei colori, sia dalla presenza di un numero eccessivo di
elementi e opzioni secondarie. Il primo restyling, effettuato nel feb-
braio 1999, interviene proprio nella direzione di un alleggerimento
generale del layout. Nella newsletter ufficiale Google-Friends, Larry
Page annuncia così gli avvenuti cambiamenti agli utenti del motore di
ricerca:
Molti di voi avranno notato che abbiamo aggiornato il nostro sito
web. Abbiamo deciso che era ora di fare un po’ di pulizie pre-
primaverili e di praticare un lifting facciale al sito. Ora la home
page è più pulita e meno affollata, in linea con la nostra filosofia
secondo cui si dovrebbe intralciare il meno possibile le vostre ri-
cerche.
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La nuova versione della home page
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ha il suo fulcro visuale nella
posizione centrale occupata dal modulo di ricerca (su fondo bianco),
al di sotto del quale un solo collegamento (“More Google!”) rimanda
                                                
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Figg. 5.1-5.11.
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Fig. 5.1.
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Trad. nostra dalla newsletter Google-Friends del 26 febbraio 1999
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Fig. 5.2.
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