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Nel caso specifico dei sistemi di ricerca di informazioni, poi,
linterfaccia costituisce la porta di accesso ai contenuti e servizi, ed
è pertanto essenziale che la sua funzione comunicativa della corporate
identity conviva con, e non ostacoli, la funzione primaria
dellinterfaccia, ovvero il supporto efficace ai task di ricerca di infor-
mazioni. Infatti:
La ricerca di informazioni è un processo impreciso. Quando gli u-
tenti si avvicinano ad un sistema di accesso alle informazioni,
spesso hanno solo una vaga conoscenza di come possono raggiun-
gere i propri obiettivi. Perciò linterfaccia utente dovrebbe fornire
un aiuto alla comprensione ed espressione dei bisogni informativi.
Dovrebbe inoltre aiutare gli utenti a formulare le proprie query,
scegliere tra le fonti di informazioni disponibili, interpretare i risul-
tati e tenere docchio il progresso delle proprie ricerche.
12
Il problema della qualità delle interfacce di ricerca è stato affron-
tato a più riprese nellambito della letteratura in materia di web usabi-
lity
13
. Brin e Page hanno fatto proprie alcune delle indicazioni emerse
da questo filone di studi, accettando la consulenza professionale del
guru dellusabilità Jakob Nielsen (ora membro stabile del Technical
Advisory Council di Google) per la progettazione dellinterfaccia del
motore di ricerca, ben consapevoli dellesistenza di una correlazione
diretta fra una buona interfaccia utente, risultati di qualità, e utenti che
ritornano [al sito]
14
. Il risultato è uninterfaccia dal look minimalista,
ultraleggera
15
e quindi velocissima da caricare, ma contemporanea-
mente ricca di funzionalità. Analizzando diacronicamente la home
page del motore di ricerca è possibile comprendere il percorso logico
che ha portato allinterfaccia di Google come oggi la conosciamo.
12
[Hea99], p. 257 (trad. nostra).
13
Vedi ad es. [Nie99a], [Fle98] e [Vis00].
14
[Ric01].
15
La home page di Google pesa complessivamente 11,9 Kbyte (3610 byte per il
codice HTML e 8558 byte per lunica immagine presente sulla pagina).