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sfumarsi della distinzione fra emittenti, intermediari e destinatari, il
successo della comunicazione aziendale è perciò strettamente legato
alla capacità, da parte dell’impresa, di gestire la rete di relazioni che
costituisce il tessuto semiotico della corporate image in maniera coe-
rente con la propria proposta di corporate identity e funzionale ai pro-
pri obiettivi di business.
Nei paragrafi che seguono esaminiamo la proposizione d’identità
che emerge dalle pratiche fattuali e discorsive di Google; quindi iden-
tifichiamo le categorie di soggetti e i flussi semiotici che concorrono
alla costruzione della corporate image dell’azienda, discutendo infine
le strategie da questa adottate per mettere in atto una comunicazione
efficace.
5.2 La corporate identity di Google
Nella nostra analisi della proposizione d’identità di Google se-
guiamo lo schema presentato da Grandi relativamente a quegli ele-
menti (fattuali, discorsivi, posizionali) la cui interpretazione costitui-
sce un fattore vincolante ai fini della definizione della corporate iden-
tity, nella misura in cui da essi dipendono i confini del sistema di valo-
ri che l’azienda è in grado di proporre come proprio. Nel caso di Goo-
gle, giova sottolineare che tali elementi non sono dati a priori rispetto
all’attività comunicativa dell’impresa, essendo invece parte integrante
di quel processo dinamico di definizione di sé che costituisce l’oggetto
di questo paragrafo.
5.2.1
Elementi fattuali
All’interno di questa categoria abbiamo ritenuto opportuno di-
stinguere fra quegli elementi che sono da noi direttamente esperibili, e
quelli di cui possiamo invece avere una conoscenza solo mediata dalle
pratiche discorsive di Google, quali ad esempio la struttura fisica (ar-
chitettonica) della sede dell’azienda di Mountain View così come illu-
strata nelle pagine istituzionali del motore di ricerca, e che –dal nostro
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