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comprendono un titolo della lunghezza massima di 25 caratteri, due
righe di testo di 35 caratteri ciascuna e un link; il costo delle inserzio-
ni, visualizzate in un numero massimo di otto annunci per ciascuna
pagina, si basa sul CPM nel caso del programma AdWords originale,
e sul CPC nel caso di AdWords Select (introdotto nel febbraio 2002);
le campagne vengono gestite autonomamente dagli inserzionisti che
scelgono personalmente le parole chiave e stabiliscono il budget gior-
naliero per ogni annuncio.
Le caratteristiche comuni agli annunci dei programmi Premium
Sponsorship e AdWords sono:
l’associazione a una o più parole chiave a scelta
dell’inserzionista;
l’uso esclusivo di riquadri testuali (text ads), privi di grafica,
per gli annunci;
il fatto che gli annunci sono chiaramente identificati come
“Sponsored Links”.
Queste tre caratteristiche comportano notevoli vantaggi sia per gli
inserzionisti che per gli utenti del motore di ricerca. Prima di tutto,
l’associazione a parole chiave permette agli inserzionisti un miglior
targeting dell’audience rispetto ai programmi pubblicitari ROS (Run-
of-Site), e inoltre garantisce che la pubblicità su Google sia sempre
mirata e rilevante rispetto all’interesse manifestato dall’utente tramite
la ricerca di parole chiave
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. Dalle pagine istituzionali del motore di
ricerca:
Google non permette pubblicità run-of-site che appaiano indiscri-
minatamente su ogni pagina dei nostri risultati. Ogni pubblicità
mostrata deve essere rilevante rispetto alla pagina dei risultati sulla
quale è visualizzata, quindi solo determinate ricerche producono
                                                
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A questo proposito Lupi parla di una “logica di tipo pull”, che aspetta che “il visi-
tatore del motore di ricerca dichiari i propri interessi (attraverso le keyword)”, con-
trapposta alla “classica impostazione pubblicitaria di tipo push” che “spinge” la co-
municazione pubblicitaria senza fare riferimento agli interessi e bisogni informativi
manifestati dall’utente ([Lup01], p. 43).
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