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cialmente il più grande motore di ricerca mai esistito, con un indice di
oltre un miliardo di pagine web. Queste innovazioni sono ricompensa-
te da un buon successo commerciale: aumentano gli introiti derivanti
dalla rivendita dei servizi di ricerca, alla quale si aggiunge una nuova
fonte di ricavi con il lancio del programma self-service di pubblicità
targhettizzata AdWords
24
. Il 26 giugno viene annunciato un importan-
tissimo accordo con Yahoo! che permette a Google di integrare i risul-
tati delle ricerche sulla web directory più popolare del mondo, raffor-
zando in modo decisivo la visibilità e la credibilità di Google presso
lutenza di Internet, e facendo balzare il numero di ricerche giornaliere
a 18 milioni. Il resto dellanno è costellato di accordi strategici con
importanti portali statunitensi, europei e asiatici, che portano a un no-
tevole incremento dellutenza globale di Google. A dicembre viene
lanciata la Google Toolbar, un plug-in che permette di effettuare ri-
cerche su Google direttamente dal proprio browser, rendendone luso
ancora più immediato. Entro la fine dellanno si registrano oltre 60
milioni di ricerche effettuate ogni giorno su un database di 1,3 miliardi
di pagine.
Il 2001 mantiene le promesse di crescita dellanno precedente: a
febbraio le query al giorno sono già 100 milioni. Nello stesso mese
Google acquisisce larchivio Usenet di Deja.com, contenente 500 mi-
lioni di messaggi inviati ai newsgroup dal 1995 in poi, che vengono
resi immediatamente disponibili tramite la sezione Google Groups
25
; a
questa base di dati già immensa si aggiunge una serie di donazioni che
portano il numero complessivo dei messaggi archiviati, risalenti fino
al 1981, ad oltre 700 milioni: in questo modo Google Groups si pone
come il più grande archivio della storia della messaggistica pubblica
su Internet, mettendo una fonte di informazioni del valore inestimabile
a disposizione dei suoi utenti, e aprendo uninteressante finestra retro-
spettiva sullevoluzione sociale e culturale della Rete negli ultimi
24
Vedi 3.2.2.
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