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server, otto linee telefoniche, un cable modem e una linea DSL
19
.
Contemporaneamente procedono con le prime assunzioni: il primo di-
pendente in assoluto è Craig Silverstein (attuale Director of Techno-
logy di Google), un ricercatore che aveva collaborato alla definizione
degli algoritmi di compressione utilizzati da Google all’epoca in cui
questo era ancora un progetto di ricerca presso Stanford
20
. Entro la fi-
ne dell’anno i dipendenti di Google diventano otto, il motore (nel frat-
21
) risponde a circa
10.000 ricerche al giorno e inizia ad essere notato anche dalla stampa:
a dicembre appaiono importanti recensioni su USA Today e su Le
Monde Interactif, e Google ottiene il suo primo riconoscimento dalla
rivista PC Magazine. Durante i primi mesi del 1999 la crescita del
numero di utenti prosegue a un ritmo impressionante: a febbraio le
query giornaliere sono già più di 500.000. Nello stesso mese Google si
trasferisce in un ufficio sulla University Avenue di Palo Alto (vicino
al campus di Stanford). Nel frattempo cresce anche l’interesse nei
confronti dell’azienda: Red Hat diventa il primo cliente dei servizi
commerciali di ricerca di Google, spinta in parte dall’impegno di
quest’ultimo ad utilizzare per i suoi server l’omonima distribuzione
Linux.
Il 7 giugno 1999 Google rilascia il suo primo comunicato stam-
pa
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annunciando di aver ottenuto finanziamenti per un importo 25 mi-
lioni di dollari da parte delle due maggiori aziende di venture capital
della Silicon Valley: Sequoia Capital e Kleiner Perkins Caulfield &
Buyers (già investitori, fra gli altri, di Apple Computer, Cisco
Systems, Sun Microsystems, America Online, Amazon.com, Macro-
media, Excite, Netscape e Yahoo!). L’investimento, tra i più ingenti
che si ricordino per una start-up, ottiene un’ampia eco sui media spe-
cializzati, anche per via del fatto che Sequoia e Kleiner Perkins ave-
                                                
19
Ibidem.
20
21
Vedi fig. 2.3.
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