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nuove tecnologie presso Stanford e il mondo imprenditoriale
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, ha sicu-
ramente giovato un clima accademico particolarmente fertile per le
innovazioni, nonché unesperienza di ricerca ormai consolidata nei
campi del data mining, della database theory and integration,
dellinformation retrieval e dello human-computer interaction design.
Il rapporto di collaborazione con lambiente universitario è co-
munque proseguito anche dopo il lancio di Google Inc. nel 1998 (e il
conseguente abbandono della ricerca da parte di Brin e Page), tantè
che ben tre docenti del Computer Science Department di Stanford, os-
sia Rajeev Motwani, Jeffrey Ullman e Terry Winograd, fanno oggi
parte del Technical Advisory Council dellazienda
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, che propone nu-
merose offerte di stage per giovani studenti o ricercatori
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e vanta più
di cinquanta Ph.D. (su un totale di 260 dipendenti circa) nel suo
staff
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. Questa apertura non solo mentale nei confronti del mondo ac-
cademico è riconducibile allobiettivo originale di Brin e Page di met-
tere a disposizione della ricerca scientifica la tecnologia di Google e
lenorme quantità di dati raccolti:
Il nostro obiettivo finale a livello di progettazione era costruire
unarchitettura che potesse favorire nuove attività di ricerca su
grandi basi di dati web. Per favorire nuovi usi da parte della ricer-
ca, Google memorizza in formato compresso tutti i documenti che
visita. Uno dei nostri scopi fondamentali nel progettare Google era
predisporre un ambiente cui altri ricercatori potessero accedere fa-
cilmente per elaborare grandi porzioni del Web, e produrre risultati
interessanti che sarebbero stati molto difficili da ottenere diversa-
mente. Da quel poco di tempo che il sistema è operativo, si sono
già avuti numerosi paper che utilizzano database generati da Goo-
gle, e molti altri sono in arrivo. Un altro dei nostri obiettivi è creare
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Lelenco completo delle aziende fondate da ex-studenti e ricercatori della Stanford
più importanti ci basti citare i giganti Hewlett-Packard e Cisco Systems.
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Il quarto membro è il guru dellusabilità Jakob Nielsen (Nielsen Norman Group).
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