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quello della pubblicità on-line
42
. Questo valore aggiunto in termini di
immagine percepita si traduce concretamente, nel caso del commercio
elettronico, in una predisposizione all’acquisto cinque volte maggiore
da parte dei visitatori che accedono a un negozio on-line tramite un
motore di ricerca rispetto a quelli che lo raggiungono cliccando su un
banner pubblicitario
43
. La maggiore fiducia accordata da parte degli
utenti ai motori di ricerca conferma il ruolo di questi ultimi come “fi-
gure super partes nel suggerire determinati siti web a fronte di una
specifica richiesta”, guide portatrici di un “fattore rassicurazione” non
solo misurabile, ma spesso anche determinante per il successo della
comunicazione sul Web
44
. I motori di ricerca ricoprono insomma a
tutti gli effetti un ruolo di infomediari
45
per gli utenti di Internet.
Tuttavia, recentemente sono emersi in modo problematico i sin-
tomi di un’insoddisfazione diffusa presso gli utenti dei motori di ricer-
ca, spesso frustrati da risultati scarsamente pertinenti o da
un’eccessiva difficoltà di utilizzo
46
. In particolare, i principali proble-
mi rilevati da diverse ricerche svolte negli ultimi anni riguardano i di-
versi formati usati per le query, la velocità di risposta, i formati di pre-
sentazione dei risultati, e la loro qualità
47
; altri motivi di insoddisfa-
zione si sono rivelati la lentezza di accesso
48
e l’incapacità di trovare
informazioni rilevanti
49
. Risulta perciò evidente la contraddizione fra
la grande importanza soggettivamente attribuita ai motori di ricerca e
la percezione effettiva della loro efficienza e usabilità: il servizio più
utilizzato (e più importante) di Internet è spesso percepito dagli utenti
come scarsamente efficiente e/o difficile da usare. Questo è precisa-
                                                
42
Op. cit., p. 35; vedi anche [Sau01a].
43
Op. cit., p. 31.
44
Op. cit., p. 33.
45
Il termine infomediary, crasi di information intermediary coniata da John Hagel
nel suo articolo “The Coming Battle for Customer Information” apparso nel 1996
sull’Harvard Business Review, è oggi riferito a quei siti web che raccogliendo e met-
tendo a disposizione grandi quantità di dati agiscono da intermediari fra i fornitori e
i consumatori di informazione.
46
Op. cit., p. 34.
47
[LawGil98].
48
[HubLuk97].
49
[HPPL98].
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