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nata a Internet dopo il 1994 lo ha fatto proprio grazie al Web: fattori
decisivi a questo riguardo si sono rivelati la facilità duso delle inter-
facce grafiche (GUI) dei browser, lintuitività intrinseca
allorganizzazione ipertestuale dellinformazione sottoforma di pagine
HTML, e il grande spazio che il Web ha occupato nellagenda dei
media tradizionali durante lo stesso periodo (soprattutto per via del
suo tasso di diffusione senza precedenti e delle sue proprietà multime-
diali), tanto che non è fuori luogo parlare di un vero e proprio effetto
traino del Web nei confronti di Internet.
Laumento esponenziale della quantità di risorse informative di-
sponibili sul Web, unito allincremento demografico dellutenza di In-
ternet (portatrice, a sua volta, di una crescente domanda di informa-
zione), crearono ben presto i presupposti per lo sviluppo di servizi di
ricerca di informazioni basati sul Web. Non sorprende, pertanto, che
proprio nel periodo di maggiore sviluppo del Web nascessero i primi
motori di ricerca, a partire dal primo robot
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, il World Wide Web
Wanderer
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di Matthew Gray, passando per il progetto ALIWeb (Ar-
chie-Like Indexing of the Web)
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di Martijn Koster, fino ad arrivare,
entro la fine del 1993, ai primissimi motori di ricerca basati sulluso di
spider: JumpStation
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, il World Wide Web Worm
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, il Repository-
Based Software Engineering (RBSE) Spider
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, ed Excite
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; nel 1994
seguirono a ruota le prime Web directory, ElNet Galaxy
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e Yahoo!
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,
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Nel gergo di Internet, un robot (spesso abbreviato in bot) è un programma che e-
segue un compito ripetitivo in maniera automatizzata tramite la Rete. Alcuni di essi
erogano un servizio interattivo (ad esempio i mailbot che gestiscono le mailing list,
o i chatterbot presenti sui canali IRC); altri si muovono autonomamente alla ricerca
di informazioni. I robot che esplorano il Web alla ricerca di pagine HTML indiciz-
zandole in un database sono detti spider o crawler.
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