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Nel modello collaborativo l’utente è posto al centro dei servizi,
che si tratti di fornire i risultati più rilevanti per una determinata ricer-
ca oppure di selezionare il target migliore per un’inserzione pubblici-
taria. L’asset primario è costituito, in questo caso, dagli strumenti che
il motore di ricerca fornisce alle varie categorie di utenti per accedere
alle risorse che essi stessi contribuiscono a definire come rilevanti.
Nel caso dei servizi di ricerca, l’algoritmo PageRank è valorizzato
come garanzia di qualità e rilevanza oggettiva dei risultati:
PageRank interpreta un collegamento da una Pagina A a una Pagi-
na B come un voto a favore della Pagina B da parte della Pagina A.
[…] La tecnologia di Google utilizza l’intelligenza collettiva del
Web per determinare l’importanza di una pagina. Non c’è alcun in-
tervento o manipolazione umana dei risultati, e per questo motivo
gli utenti hanno imparato a fidarsi di Google come fonte di infor-
mazione oggettiva, incontaminata dal posizionamento a pagamen-
to.
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Google funziona perché fa affidamento sui milioni di persone che
creano siti web per determinare quali altri siti offrono contenuti di
qualità. […] Analizzando la struttura complessiva del Web, Google
è in grado di determinare quali siti sono stati “votati” come le mi-
gliori fonti di informazione da coloro che sono maggiormente inte-
ressati alle informazioni che essi offrono.
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Questa connotazione “democratica” dell’algoritmo PageRank e-
splicita la visione innovativa della fornitura dei servizi di ricerca alla
base della strategia di Google, all’interno della quale gli utenti colla-
borano col motore di ricerca alla definizione di ‘rilevanza’.
Allo stesso modo, tramite il programma di pubblicità self-service
AdWords Select, Google collabora con gli advertiser alla definizione
                                                
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