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La mia tesi di laurea su Google

Il 18 novembre 2002 mi sono laureato in Scienze della Comunicazione a Bologna con una tesi in Informatica Generale dal titolo “Google: Analisi multi-dimensionale di un motore di ricerca Internet”.

L’obiettivo della mia tesi era analizzare e comprendere la strategia alla base del successo di Google, divenuto nell’arco di soli quattro anni (1998-2002) il più importante motore di ricerca sul Web.

Uno dei motivi principali che mi hanno spinto a scegliere Google come oggetto per una tesi di laurea in Scienze della Comunicazione è l’importanza crescente che i motori di ricerca rivestono nel panorama dei nuovi media, soprattutto in riferimento al loro ruolo di infomediari, ovverosia di intermediari fra i fornitori e i consumatori di informazioni.

L’ipotesi operativa che sta alla base della mia ricerca è che la strategia dietro il successo di Google fosse rintracciabile nello spazio d’interazione fra tre dimensioni complementari e caratterizzate da una crescente interdipendenza: la dimensione economica (Google come leader di mercato e web company di successo), la dimensione tecnologica (Google come agente di innovazione nel campo delle tecnologie di ricerca di informazioni sul World Wide Web), e infine la dimensione comunicazionale o semiotica (Google come fenomeno culturale e brand di successo). E che, pertanto, fosse necessario guardare da vicino al contesto di riferimento e alla struttura delle relazioni fra queste tre dimensioni del fenomeno Google per tentare di comprendere la dinamica del suo successo.

La seconda parte della mia tesi, nella quale ho svolto questo lavoro analitico e interpretativo, segue appunto questo approccio: dopo aver introdotto il contesto di riferimento, nel cap. 1, e l’aver ripercorso, nel cap. 2, le tappe fondamentali dell’evoluzione di Google a partire dalle sue origini accademiche fino al 2002, nel cap. 3 ho descritto l’ambiente economico in cui Google si muove come azienda, evidenziando i meccanismi finanziari e le tendenze più importanti che hanno caratterizzato il mercato dei motori di ricerca; per poi analizzare in contesto il modello di business, le strategie commerciali e il posizionamento di Google.

Nel cap. 4 ho preso in esame le caratteristiche hardware e software che hanno contraddistinto Google come motore di ricerca innovativo e tecnologicamente avanzato, discutendone peculiarità e implicazioni. Infine, nel cap. 5, ho esaminato la proposizione di identità che emerge dalle pratiche di comunicazione di Google, attraverso un’analisi diacronica molto dettagliata della sua interfaccia utente dal punto di vista dell’usabilità, e proponendo un mapping semiotico della corporate identity di Google; quindi ho identificato le categorie di soggetti e i principali flussi semiotici che concorrono alla definizione della sua immagine aziendale, riassumendoli in una mappa relazionale degli intermediari della corporate image.

Questo approccio multi-dimensionale si è rivelato fruttuoso, avendomi permesso non solo di identificare i fattori e le scelte decisive che hanno permesso a Google di posizionarsi come leader (conclusioni che ho riportato nel cap. 6), ma anche di collocare queste decisioni nel contesto di una strategia aziendale organica e coerente, nella quale gli aspetti tecnologici, economici e comunicazionali appaiono intimamente correlati. Ho riassunto questa strategia innovativa, che distingue radicalmente Google dai suoi competitor, all’interno di un frame interpretativo che ho chiamato “modello collaborativo o delle soddisfazioni self-service”, in contrapposizione alla strategia degli altri motori di ricerca, che ho riassunto nel “modello competitivo o dei bisogni contrastanti” (cap. 5).

In definitiva, credo sia quest’ultimo l’apporto originale più importante della mia tesi, quello cioè che mi ha permesso di chiudere il mio percorso logico arrivando a una conclusione che non era affatto scontata all’inizio.

Se l’argomento vi interessa o vi incuriosisce, leggete la mia tesi e, se vi va, lasciatemi un commento su questo blog.

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